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Cos’รจ l’ittiosi

Le Ittiosi sono un gruppo di genodermatosi โ€“ dei disordini genetici che hanno effetti sulla pelle โ€“ lโ€™aspetto piรน comune รจ di far apparire la pelle come coperta di squame, secca, screpolata, arrossata o anormalmente ispessita

Le squame possono essere quasi invisibili o talmente evidenti da essere notate alla prima occhiata e gli altri sintomi possono essere da praticamente inesistenti a talmente gravi da non risultare compatibili con la vita. Una recente riclassificazione di questi disturbi li ha ridefiniti come โ€œDisordini della Cheratinizzazioneโ€.

La patologia รจ evidente generalmente sin dalla nascita o poco dopo e comunque quasi sempre entro il primo anno di vita. Non esiste cura ma trattamenti locali o sistemici possono migliorare le condizioni dei pazienti, specialmente nei casi piรน difficili.

Le Ittiosi possono essere in effetti assai differenti tra loro per aspetto, gravitร  ed estensione ma, se non lievi, hanno un forte impatto sulla vita sociale relazionale e personale dei portatori. In parole semplici in una persona affetta da Ittiosi la pelle nuova รจ prodotta ad un ritmo eccessivamente veloce oppure manca di alcuni degli elementi necessari ad assicurare un distacco normale delle cellule morte provocando cosรฌ un accumulo anormale di tessuto. Questa situazione puรฒ provocare una serie di problemi secondo il tipo di Ittiosi e la sua gravitร .

Le forme di ittiosi e la diffusione

Ci sono cinque tipi principali di disordini genetici generalmente identificati come โ€œIttiosiโ€ ma almeno altri 20 tra malattie, sindromi e situazioni particolari che hanno come manifestazione evidente. Molte di queste forme rare sono in genere espressione di mutazioni genetiche estese e che coinvolgono, tra gli altri, anche i geni responsabili della corretta crescita della pelle.

Le Ittiosi, eccettuata la forma Vulgaris, sono patologie rare o estremamente rare. La tabella in basso fornisce alcune cifre. I dati di incidenza sono tratti da studi epidemiologici o rilevazioni statistiche mentre per le piรน rare forme ci si affida a valutazioni e stime da parte di specialisti e ricercatori principalmente statunitensi. 

La frequenza รจ calcolata su una base di 60 milioni di abitanti. La nostra esperienza ci indica che probabilmente in Italia si presenta una diffusione di Ittiosi Lamellare molto maggiore rispetto alla Ipercheratosi Epidermolitica e alla Eritrodermia Ittiosiforme Congenita che qui sono invece indicate come piรน frequenti. Queste cifre comunque non sono certamente definitive nรฉ confermate in Italia da studi epidemiologici ufficiali completi.

Una malattia รจ considerata โ€œraraโ€ quando presenta una bassa prevalenza ovvero colpisce non piรน di 5 persone ogni 10.000 abitanti. La bassa prevalenza nella popolazione non significa perรฒ che le persone con malattia rara siano poche.
ย 

FormaIncidenzaFrequenza in Italia
Vulgaris1: 300200.000
X-linked1: 2000-300020.000-30.000
Ipercheratosi Epidermolitica1: 100.000600
Eritrodermia Ittiosiforme Congenita1: 100.000600
Lamellare1: 200.000300
Altre forme, sindromi o patologie (circa 20)meno di 1: 500.0001200?

Lโ€™ittiosi (eccetto la forma volgare) รจ una malattia rara e come tale rientra nellโ€™ambito di applicazione della normativa speciale disciplinata con Decreto Ministeriale n. 279/2001. 

Q&A sullโ€™ittiosi

Una panoramica completa sulla malattia: aspetti clinici, implicazioni quotidiane e percorsi di cura, spiegati in modo chiaro e accessibile.

Per comprendere cosa non va nella pelle in presenza di ittiosi, bisogna capire come funziona e cresce la pelle.
a) Struttura e funzione della pelle normale
La pelle รจ il piรน vasto organo del corpo umano, e come ogni altro organo, ha una specifica funzione. La funzione della pelle รจ quella di rivestire e proteggere lโ€™intero corpo, regolare la temperatura interna, mantenere lโ€™umiditร  dentro, e tenere fuori sporcizia, batteri ed altri potenziali agenti nocivi.
La pelle รจ costituita da vari strati. Lo strato superiore, dettoย strato corneo,ย รจ a sua volta costituito da molti strati sottili di cellule morte ed appiattite, chiamateย squame,ย che contengonoย cheratinaย , una proteina dura, filiforme che dร  resistenza allo strato corneo. Tra le squame cโ€™รจ una miscela di lipidi, varie sostanze grasse predisposte a contenere lโ€™impermeabilitร  della pelle allโ€™acqua, sia conservando i fluidi del corpo, sia โ€“ allโ€™opposto โ€“ impedendo allโ€™acqua di entrare allโ€™interno quando ci laviamo o nuotiamo.
Al di sotto dello strato corneo cโ€™รจ lโ€™epidermide viva. Siccome la pelle si rinnova continuamente, le cellule al fondo dellโ€™epidermide si separano e salgono verso lo strato corneo, creando cheratina ed alla fine morendo. Lโ€™intero processo dura circa 14 giorni. Le cellule morte ed appiattite allora si attaccano alla base dello strato corneo e ne divengono parte integrante. Nel frattempo, sulla superficie esterna della pelle, le cellule si separano lโ€™una dallโ€™altra e cadono invisibilmente, facendo posto alle cellule neo-arrivate e permettendo allo strato corneo di rinnovarsi a ritmo costante. Il processo va avanti indefinitamente, con ciascuna nuova cellula che migra dallโ€™epidermide viva allo strato corneo, quindi cadendo nel giro di 14 giorni. Man mano che le cellule morte cadono dalla superficie, allo stesso ritmo nuove cellule vengono generate nellโ€™epidermide. La pelle รจ nomale ed in fase di equilibrio, ovvero รจ in condizione regolare.
b) E con lโ€™ittiosi?
In caso di ittiosi lโ€™equilibrio non รจ rispettato, e le cellule si accumulano nello strato corneo.
Lโ€™ittiosi puรฒ essere paragonata ad un ingorgo di traffico di cellule della pelle, lo stesso ingorgo che risulta se in unโ€™autostrada entrano piรน auto di quante ne escono.
Nellโ€™ittiosi lโ€™ingorgo di cellule epiteliali nello strato corneo puรฒ avvenire per ciascuno di questi motivi: a) perchรจ la produzione di cellule รจ troppo rapida; b) o perchรฉ il naturale processo di caduta รจ rallentato ovvero impedito; c) o per entrambi i motivi.
Nelle forme CIE ed ipercheratosi epidermolitica cโ€™รจ una superproduzione di cellule epiteliali nellโ€™epidermide. Queste cellule raggiungono lo strato corneo in meno di 4 giorni invece dei 14 normali. Le cellule vengono prodotte piรน rapidamente di quanto impiegano a cadere e perciรฒ si accumulano nello strato corneo.
Nelle forme di ittiosi vulgaris, X-Linked e lamellare, le cellule epiteliali vengono prodotte a ritmo normale, ma esse non si separano regolarmente sulla superficie dello strato corneo e non cadono velocemente come dovrebbero. Il risultato, di nuovo, รจ un accumulo di cellule epiteliali.
In tutti i casi di ittiosi il risultato รจ uno strato corneo ispessito, sovente unito ad una eccessiva perdita di umiditร  dalla pelle. La pelle ispessita diventa sempre piรน secca, si contrae e si screpola; le screpolature si approfondiscono e si allargano, la pelle comincia a sembrare come se fosse coperta di squame. Il procedimento puรฒ essere assimilato a ciรฒ che accade al letto fangoso di un fiume quando lโ€™acqua si prosciuga ed il fango resta esposto allโ€™aria ed al sole.
c) Puรฒ essere contagiosa?
Ai portatori viene chiesto se lโ€™ittiosi รจ contagiosa. Ai bambini viene domandato:โ€Si puรฒ prendere? โ€ La risposta รจ NO. Lโ€™ittiosi per definizioneย non รจ contagiosa; essa non รจ causata da batteri, virus o germi e perciรฒ non รจ trasmissibile da una persona allโ€™altra.
Il termine โ€œittiosiโ€ si riferisce ad un gruppo di disordini dovuti ad un difetto genetico che puรฒ essere spontaneo (dovuto ad una mutazione di un gene) oppure trasmesso attraverso ereditarietร  familiare. Essa รจ presente al concepimento, sebbene in taluni casi i sintomi si appalesano durante il primo anno di vita del bambino; in altri casi si evidenzia subito che cโ€™รจ qualcosa di anormale nella pelle del bimbo. Gli aspetti genetici dellโ€™ittiosi vengono trattati con maggiori dettagli nel volume โ€œIttiosi โ€“ la genetica e lโ€™ereditarietร โ€ edito a cura della FIRST.
Le ittiosi sono una famiglia di disordini genetici cutanei caratterizzati da pelle secca, ispessita e squamosa. I dermatologi stimano che vi sono almeno venti varietร  di ittiosi, ma i quattro principali tipi sono:
โ€“ Ittiosi vulgaris
โ€“ โ€‹Ittiosi lamellare
โ€“ Ittiosi X-Linked
โ€“ Ipercheratosi epidermolitica (ehk)
Alcuni esperti suddividono la ittiosi lamellare in due categorie: laย vera lamellareย e laย non bollosa erythroderma ittiosiforme congenitaย (CIE). Vi sono altre forme anche piรน rare di ittiosi; queste sono talvolta considerate come menomazioni diverse. Un elenco di tali forme piรน rare รจ riportato alla fine.
La maggior parte di varietร  di ittiosi colpisce soltanto una persona su molte decine di migliaia: lโ€™ittiosi vulgaris, spesso chiamata โ€œcomuneโ€ (in latino vulgaris significa comune) รจ la sola eccezione. Essa colpisce approssimativamente una persona ogni 250. Il nome รจ piรน raro del disordine stesso, che spesso passa non diagnosticato perchรฉ le persone affette pensano di avere semplicemente โ€œpelle seccaโ€ e non cercano trattamenti.
Lโ€™ittiosi X-Linked (legata al cromosona X) รจ meno comune, di solito piรน severa, e ricorre soltanto nei maschi. Essa colpisce grosso modo uno ogni 2.000/6.000 nati.
Lโ€™ittiosi lamellare, la CIE e lโ€™ipercheratosi epidermolitica (talvolta chiamata bollosa perchรจ produce delle verruche) sono ancora piรน severe e possono colpire meno di uno ogni 100.000 nati; taluno stima lโ€™;incidenza soltanto da uno a cinque casi per un milione di nati.
Nel capitolo delle ittiosi congenite viene adottata da alcuni anni anche unโ€™;altra classificazione che le suddivide in quattro sottotipi in base agli aspetti del tessuto cutaneo biopsiato e osservato al microscopio elettronico (e pertanto รจ definita in termine tecnico โ€œclassificazione ultrastrutturaleโ€). Si parla, in questi casi, di ittiosi di tipo I, II, III, IV, che sono definite essenzialmente da alcune caratteristiche strutturali delle cellule dellโ€™;epidermide (caratteristiche che vengono qui appena accennate):
โ€“ tipo I: presenza di numerose gocciole di lipidi;
โ€“ tipo II: presenza di โ€œspaccatureโ€ nel colesterolo cellulare;
โ€“ tipo III: presenza di membrane lamellari e altre particelle;
โ€“ tipo IV: presenza di lamelle a tre strati.
Nel corso First Ichthyosisย Consensusย Conferenceย (Sorรจze,ย 2009), sono state concordate due modalitaโ€™ di classificazione: una clinica ed una fisiopatologica. Quella clinica prevede la suddivisone delle ittiosi in due grandi gruppi:ย ittiosi non sindromiche ed ittiosi sindromiche. Per saperne di piรน visita la sezioneย Le forme diย ittiosi.
Ad eccezione della formaย vulgaris, lโ€™ittiosi รจ una malattia molto rara. Vi sono ancora disordini molto specifici che ricadono sotto la denominazione di ittiosi e che sono anche meno comuni dei cinque tipi giร  illustrati.
Fra questi, per citarne alcuni, segnaliamo:
Harlequin fetus;
Sjorgren โ€“Larson Syndrome;
Chondrodysplasia Punctata Syndromes;
Chanarin-Dorfman Syndrome;
Refsum disease;
Tay Syndrome;
Keratitis-Ichthyosis-Deafness (K.I.D.)ย Syndrome;
Ichthyosis Circumflexa Linearis;
Multiple Sulfatase Deficiency;
Peeling Skin Syndrome;
Epidermal Nevus Syndrome;
Pityriasis Rubra Pilaris;
Darier disease
Tutti questi disordini, piรน altri, sono considerati connessi con lโ€™ittiosi.
Le implicazioni di tipo fisico
Le forme piรน severe di ittiosi possono provocare problemi di ordine medico, sociale, psicologico. Quando la pelle si disidrata diventa secca, tesa e non piรน elastica. Questa rigiditร  rende disagevoli i movimenti, tanto che puรฒ screpolare e spaccare la pelle. Lโ€™ispessimento della pelle sulle piante dei piedi rende difficoltosa la deambulazione a molti pazienti, e le screpolature intorno alle dita possono rendere difficoltosi e penosi anche i lavori piรน semplici. In taluni tipi di ittiosi la pelle รจ cosรฌ fragile che puรฒ venir via anche con una lieve abrasione. Le screpolature e le abrasioni lasciano cosรฌ la pelle aperta alle infezioni. I pazienti con squame molto spesse, specialmente quelli affetti da ittiosi lamellare e CIE, hanno difficoltร  con la traspirazione, che li rende completamente vulnerabili al surriscaldamento quando sono in un ambiente caldo, o svolgono un esercizio fisico troppo vigorosamente, o hanno la febbre alta.
Le squame sul cuoio capelluto possono ostacolare la crescita dei capelli.
Alcuni pazienti, specie i bambini con ittiosi lamellare, hanno difficoltร  a chiudere completamente gli occhi a causa dellโ€™ispessimento della pelle intorno agli occhi ed alle palpebre. I genitori dicono che questi bimbi โ€œdormono con gli occhi apertiโ€. In taluni casi la pelle intorno agli occhi si ispessisce al punto tale che le palpebre si girano verso lโ€™esterno, esponendo il tessuto rosso interno e provocando continue irritazioni. Questa condizione รจ chiamata โ€œectropionโ€ (rovesciamento palpebrale), ed i medici raccomandano la chirurgia plastica per correggerla, giacchรจ se non trattata, il danno alla cornea puรฒ svilupparsi portando alla menomazione visiva.
Le Implicazioni sociali e psicologiche
Lโ€™ittiosi puรฒ essere un disordine devastante e come tale ha numerose ripercussioni sociali e psicologiche. I bambini sono i piรน esposti agli effetti sociali e psicologici, ed รจ proprio durante lโ€™infanzia che gli aspetti fisici, medici e cosmetici del disordine sono piรน evidenti. Lโ€™attivitร  motoria compromessa, un possibile effetto collaterale della rigiditร  epidermica mortificano il senso di adattamento dei bambini, e possono esporli al ridicolo dei coetanei. Altri bambini possono essere risparmiati dal ridicolo, ma si trovano banditi, ignorati ed isolati.
Puรฒ essere unโ€™esperienza particolarmente penosa per gli adolescenti con ittiosi. Lโ€™aspetto stesso della pelle puรฒ essere lโ€™ostacolo maggiore per un incontro.
La durezza degli altri ragazzi li ferisce profondamente, mentre lโ€™assistenza dei genitori superprotettivi o di altri adulti puรฒ pregiudicare il loro sviluppo.
Talvolta quando la persona con ittiosi raggiunge lโ€™etร  adulta, i problemi della pelle possono essere in qualche modo ridimensionati; ma egli porta ancora il carico degli effetti connessi nel suo sviluppo emotivo. Talune di queste implicazioni emozionali si riversano sugli altri membri della famiglia. I genitori di ragazzi con ittiosi possono aggiungere una nuova dimensione al concetto di responsabilitร , incolpando se stessi โ€“ o peggio ancora โ€“ lโ€™un lโ€™altro per la condizione del ragazzo.
โ€“ Mi curai abbastanza durante la gravidanza?
โ€“ Sto facendo abbastanza per cercare il miglior trattamento per il mio ragazzo?
โ€“ Sto facendo davvero tutto il possibile per aiutarlo a rimettersi?
โ€“ Sto prestando sufficiente attenzione agli altri miei figli?
Questa lista di domande รจ senza fine.
Queste persone โ€“ ragazzi o adulti con ittiosi e genitori o altri membri della famiglia โ€“ possono trarre gran beneficio incontrandosi e parlando con altri che hanno in comune la loro situazione.
I trattamenti per lโ€™ittiosi sono esattamente questo: trattamenti e non cure. Finora non cโ€™รจ nessuna cura per lโ€™ittiosi. Una vera cura richiederebbe il cambiamento dei componenti genetici difettosi. I trattamenti correnti per lโ€™ittiosi mirano a far sembrare normale la pelle.
a) Trattamento topico
Vi sono due obiettivi di fondo nei trattamenti topici (trattamenti impiegati per uso esterno alle zone colpite dal disordine):
โ€“ย  evitare lโ€™accrescimento dello strato di squame affinchรจ la pelle non si ispessisca
โ€“ย  trattenere lโ€™umiditร  nella pelle perchรจ non si renda secca e rigida.
Se questi obbiettivi sono raggiunti, la pelle sarร  flessibile, elastica e meno suscettibile a dolorose spaccature.
Sostanze denominateย cheratoliticheย sono impiegate per dissolvere le squame e si trovano in lozioni o creme contenentiย acido salicilico,ย urea, oppure alfa-idrossi-acidi qualiย acido latticoย eย acido glicolicoย . Alcuni cheratolitici, come lโ€™acido salicilico, possono perรฒ essere assorbiti attraverso la pelle, con potenziali effetti secondari dannosi per il corpo; taluni acidi possono essere irritanti. I pazienti sono avvertiti, perciรฒ, di usare sostanze solo sotto controllo medico.
Il trattamento delle squame nellโ€™ittiosi vulgaris, lamellare e X-linked รจ ancora piรน lungo che per CIE ed ipercheratosi epidermolitica, giacchรจ la pelle รจ generata a ritmi normali (per le prime forme) ed a ritmi accelerati (per le seconde).
Il secondo obiettivo del trattamento topico รจ quello di mantenere la pelle idratata: ciรฒ significa trattenere lโ€™acqua nella pelle. Mentre la maggior parte delle persone ritengono che la pelle รจ secca per mancanza di lubrificazione, i sintomi della pelle secca sono in realtร  il risultato di carenza dโ€™acqua. Gli olii ed altri emollienti vengono applicati semplicemente per trattenere quellโ€™acqua nella pelle. I lubrificanti del tipoย glicerina, olio minerale, lanolinaย o sempliceย gelย attraggono e sigillano lโ€™umiditร  nello strato corneo, con ciรฒ mantenendo la pelle elastica e prevenendo screpolature e lesioni.
Molti pazienti idratano la pelle con prolungati bagni o docce, quindi applicano lubrificanti per trattenere lโ€™umiditร .
Negli ultimi tempi รจ stata sperimentata lโ€™applicazione, con discreti successi, di un gel acquoso ad uso topico: il Tazarotene. Trattasi di principio attivo nato come trattamento anti-psoriasico ma compatibile anche per alcune forme di ittiosi. Essendo un derivato della vitamina A deve essere utilizzato in maniera accorta e sempre sotto prescrizione e controllo medico.
b) Terapia sistemica
Lโ€™uso di sostanze assunte per via interna (trattamento sistemico) รจ in fase di indagine e sperimentazione. Lโ€™ittiosi un tempo era collegata ad allergie ai cibi, mentre alcuni ritenevano fosse il risultato di una insufficienza di vitamina A. I cambiamenti nella dieta hanno prodotto effetti scarsi o nulli nel trattamento dei sintomi di questo disordine genetico.
Unโ€™eccessiva assunzione di vitamina A puรฒ, infatti, essere tossica e rivelarsi dannosa per gli organi interni. I bambini possono essere particolarmente sensibili a quantitร  tossiche di vitamina A.
Piรน recentemente, i ricercatori hanno posto lโ€™attenzione su materiali altamente specializzati per cercare di compensare โ€“ ovvero controbilanciare โ€“ lโ€™;eccessiva desquamazione. Una sostanza in particolare, un derivato sintetico della vitamina A chiamatoย isotretinoina,ย รจ efficace nel controllo della desquamazione in alcuni sofferenti di ittiosi. Anche la versione sintetica, tuttavia, puรฒ essere tossica, specialmente con una prolungata somministrazione comโ€™รจ necessario nel trattamento dellโ€™ittiosi. I potenziali effetti secondari includono un elevato tasso di grassi nel sangue (trigliceridi) che puรฒ condurre a rischi per le arterie coronarie ed a malattie degenerative delle ossa. La sostanza รจ teratogena e dunque puรฒ causare aborti se assunta da donne in gravidanza.ย  La terapia con retinoidi deve essere pertanto eseguita sotto stretto controllo medico.
Precauzioni nellโ€™utilizzo dei retinoidi
Nota informativa AIFA
I farmaci โ€œorfaniโ€ sono medicinali utilizzati per la diagnosi, la prevenzione ed il trattamento delle malattie rare: si definiscono โ€œorfaniโ€ย in quanto manca in genere lโ€™interesse da parte delle aziende farmaceutiche ad investire sulla ricerca e sviluppo di un prodotto destinato a pochi pazienti.
Le prime normative sui farmaci orfani sono state introdotte negli Stati Uniti con lโ€™entrata in vigore dellโ€™Orphan Drug Act (1983). Nellโ€™Unione Europea, il Regolamento (CE) n. 141/2000 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 dicembre 1999 definisce anzitutto i criteri per lโ€™assegnazione della qualifica di โ€œorfanoโ€ ad un medicinale e la procedura di assegnazione della qualifica. Quando il medicinale รจ stato designato come orfano da parte del COMP (Committee for Orphan Medicinal Products), istituito in seno allโ€™Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), esso viene iscritto nel Registro comunitario dei medicinali orfani. Il Regolamento europeo stabilisce altresรฌ gli incentivi per incoraggiare la ricerca, lo sviluppo e la commercializzazione di questi medicinali: esclusivitร  di mercato di 10 anni, assistenza al protocollo, accesso diretto alla procedura centralizzata per lโ€™autorizzazione allโ€™immissione in commercio, agevolazioni fiscali, prioritร  allโ€™accesso ai programmi di ricerca europei. Pertanto i farmaci orfani sono approvati a livello centralizzato dallโ€™EMA. La definizione del prezzo e della rimborsabilitร  sono prerogative nazionali. I farmaci orfani attualmente disponibili nel nostro Paese sono a totale carico del SSN per la loro indicazione terapeutica, quindi completamente rimborsabili nelle condizioni di utilizzo previste dalla loro AIC.
Fonte:ย malatirari.it
Link utili:ย Orphanet;ย ISS
A causa della sua raritร , lโ€™ittiosi รจ difficile da diagnosticare, specie per i medici generici che quasi mai lโ€™hanno โ€œincontrataโ€ nel corso degli studi universitari. I medici indagano molti aspetti prima di fare la diagnosi e quindi identificano il tipo di disordine. Per determinare la forma di ittiosi il medico si soffermerร  sullโ€™;aspetto generale della pelle, sul tipo di squame, sulla dislocazione di queste sul corpo. Egli puรฒ anche osservare al microscopio frammenti di cute per esaminare i modelli e la struttura. La presenza o lโ€™assenza di vescicole รจ altrettanto significativa.
a) La prima insorgenza del problema
Lโ€™aspetto del bimbo alla nascita e lโ€™inizio visibile dei sintomi sono altrettanto importanti. Bambini con ittiosi lamellare e CIE sono talvolta definitiย โ€œcollodionโ€ย cioรจ โ€œnati con la camiciaโ€ a causa di una membrana che ricopre i loro corpi alla nascita e che cade dopo poco tempo. Talvolta descritti come โ€œdallโ€™aspetto verniciatoโ€, questi neonati hanno una pelle rigida, scura e spaccata.
Dal momento che lโ€™ittiosi รจ un disordine genetico, essa esiste giร  allโ€™atto del concepimento, ma in alcuni casi i sintomi non sono appariscenti durante il primo anno di vita. Neonati con ittiosi vulgaris e X-linked spesso appaiono normali alla nascita, ma lโ€™anormalitร  cutanea comincerร  a manifestarsi quasi sempre entro il primo anno.
b) Indagini sulla famiglia
Per una corretta diagnosi, il medico porrร  domande sulla storia familiare, talvolta risalendo indietro a diverse generazioni per ritrovare antenati con pelle a squame. Questa informazione puรฒ aiutare il dermatologo a fare una diagnosi basata su modelli genetici variabili dei differenti tipi di ittiosi.
c) Diagnosi prenatale
Alcune forme di ittiosi possono essere diagnosticate in fase prenatale.
Lโ€™amniocentesiย รจ un procedimento per mezzo del quale il fluido amniotico contenente cellule fetali viene prelevato dallโ€™utero materno ed analizzato. Questa indagine รจ utilizzata per diagnosticare lโ€™ittiosi X-linked.
Laย villocentesi, o prelievo dei villi coriali, consiste nellโ€™aspirazione di una piccola quantitร  di tessuto coriale. Si tratta infatti della piรน precoce diagnosi prenatale e viene effettuato tra lโ€™11ยช e la 13ยช settimana di gestazione
Laย fetoscopiaย consiste nel prelevare dal feto un minuscolo frammento di pelle per esaminarlo alla ricerca di cellule anormali; รจ stato usato con successo per diagnosticare lโ€™ittiosi Harlequin, Sjogren-Larson e lโ€™ipercheratosi epidermolitica; รจ possibile in tal modo diagnosticare anche lโ€™ittiosi lamellare e CIE. ย 
Per saperne di piรน:ย http://www.lapelle.it/ginecologia/genodermatosi.htm
d) diagnosi post-natale
diagnosi clinicaย attraverso lโ€™esame obbiettivo delle manifestazioni della malattia (aspetto, concentrazione ecc) e nellโ€™anamnesi personale e familiare del paziente
biopsiaย per esame istologico e immuistochimica (diagnosi)
prelievo di sangue/biopsiaย analisi genetica molecolare / biochimica (ricerca mutazioni e conferma diagnosi)
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Il Regolamento per lโ€™istituzione della Rete Nazionale delle Malattie Rare

Il  Decreto Ministeriale n. 279/2001 “Regolamento di istituzione della rete nazionale delle malattie rare e di esenzione dalla partecipazione al costo delle relative prestazioni sanitarie, ai sensi dell’;articolo 5, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124” (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 160 del 12-7-2001 – Suppl. Ordinario n.180/L)  prevede che siano erogate in esenzione tutte le prestazioni incluse nei livelli essenziali di assistenza (LEA) ritenute appropriate ed efficaci per il trattamento e il monitoraggio della malattia rara accertata e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti. In considerazione dellโ€™onerositร  e della complessitร  dellโ€™iter diagnostico per le malattie rare, lโ€™esenzione รจ estesa anche ad indagini volte all’;accertamento delle malattie rare ed alle indagini genetiche sui familiari dell’;assistito eventualmente necessarie per la diagnosi di malattia rara di origine genetica. Ai fini dell’;esenzione il Regolamento individua 284 malattie e 47 gruppi di malattie rare.

Il D.M. n. 279/2001, a causa della varietร  e della complessitร  delle manifestazioni cliniche di ciascuna malattia, non definisce puntualmente le prestazioni erogabili in esenzione, ma prevede che siano erogate in esenzione tutte le prestazioni appropriate ed efficaci per il trattamento e il monitoraggio della malattia rara accertata e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti.

Le malattie che danno diritto allโ€™esenzione sono individuate sulla base dei criteri dettati dal D.Lgs. 124/1998: gravitร  clinica, grado di invaliditร  e onerositร  della quota di partecipazione derivante dal costo del relativo trattamento.

Per le malattie rare (D.M. 279/2001) un criterio ulteriore รจ rappresentato dal dato epidemiologico che definisce rare le malattie con una prevalenza (cioรจ il numero di individui che presentano la malattia in una popolazione) inferiore a 5 per 10.000 abitanti nellโ€™insieme della popolazione comunitaria (Programma d’;azione comunitario sulle malattie rare 1999-2003).

Il diritto allโ€™esenzione รจ riconosciuto dalla ASL di residenza dellโ€™assistito previa certificazione di diagnosi della malattia rara rilasciata da un presidio della Rete per le malattie rare, appositamente individuato dalla Regione per quella specifica malattia o per il gruppo a cui appartiene.

Nel caso in cui nella propria Regione di residenza non vi siano centri specifici, l’;assistito puรฒ rivolgersi ad una struttura riconosciuta dalle altre Regioni.

Lโ€™esenzione rilasciata dalla ASL di riferimento ha validitร  temporale illimitata ed รจ valevole su tutto il territorio Nazionale. 

Il codice di esenzione per le malattie rare

La certificazione rilasciata dal presidio ai fini dellโ€™esenzione deve riportare, oltre alla definizione, anche il codice identificativo della malattia o del gruppo di malattie a cui la stessa afferisce, come definito nellโ€™allegato 1 al D.M. 279/2001. Per le malattie rare รจ stato predisposto uno specifico codice alfanumerico che, rispettando l’;ordine progressivo dei settori previsti dalla classificazione ICD-9-CM, permette eventuali confronti ed aggiornamenti, composto di sei caratteri:

> il primo carattere รจ la lettera “R” che indica che la malattia รจ individuata come rara;

> il secondo carattere รจ una lettera che indica il settore della classificazione ICD9-CM cui la malattia o il gruppo di malattie appartiene

> il terzo carattere รจ costituito dal numero โ€œ0โ€ nel caso di una malattia singola e dalla lettera “G” quando il codice si riferisce ad un gruppo di malattie

i successivi caratteri indicano la numerazione progressiva della malattia o del gruppo di malattie comprese in ciascun settore

Di seguito sono indicati i codici di esenzione per le malattie rare appartenenti al gruppo delle Ittiosi (RNG….) dove la lettera N indica che le ittiosi rientrano nelle malformazioni congenite 

CODICEMalattia e/o gruppoMalattie afferenti al gruppoSinonimi
    RNG070     Ittiosi congeniteIttiosi congenita 
Ittiosi hystrix, tipo Curthโ€“Macklin
Ittiosi lamellare recessivaEritrodermia ittiosiforme congenita non bollosa
Ittiosi tipo harlequin
Ittiosi X-linked
Sindrome di Netherton
RN0600Ipercheratosi epidermolitica Eritroderma ittiosiforme congenito bolloso
RN0570Epidermolisi bollosa  
RN0590Eritrocheratodermia variabile  
RN1700Sjรถgren-larsonn sindrome di  
RN0580Eritrocheratodermia simmetrica progressiva  
RN0520Xeroderma pigmentoso  
RN0530Cheratosi follicolare acuminata  
RN0550Darier malattia di  
RN0560Discheratosi congenita  
RN1500Kid sindrome Cheratite-ittiosi-sordita’;
RN1150Sindrome cardio-facio-cutanea  
RN1160Sindrome oculo-cerebro-cutanea  

Approfondimenti

Se hai bisogno di maggiori informazioni visita la nostra pagina dei contatti.

Il D.M. n. 279 del 18 maggio 2001 disegna la rete clinico-epidemiologica delle malattie rare, articolata in Centri interregionali di riferimento e Presidi accreditati, proponendo una gestione unitaria e integrata del problema.ย Il Decreto ha ย previsto la realizzazione di una rete clinico-epidemiologica costituita da centri di diagnosi e cura (definiti presidi) accreditati, appositamente individuati dalle regioni per la prevenzione, la sorveglianza, la diagnosi e il trattamento delle malattie rare.
Nellโ€™ambito di tali centri sono stati quindi individuati dei Centri interregionali, su proposta della regione interessata, dโ€™intesa con la Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano.
I Centri Interregionali di riferimento
Assicurano, ciascuno per il bacino territoriale di competenza, lo svolgimento di diverse funzioni, tra cui:
โ€ข loย scambio delle informazioniย e della documentazione sulle malattie rare con gli altri Centri interregionali e con gli organismi internazionali competenti;
โ€ข ilย coordinamento dei presidi della Rete, al fine di garantire la tempestiva diagnosi e lโ€™appropriata terapia, qualora esistente, anche mediante lโ€™adozione di specifici
protocolli concordati;
โ€ข laย consulenza e il supporto ai medici del SSNย in ordine alle malattie rare ed alla disponibilitร  dei farmaci appropriati per il loro trattamento;
โ€ข laย collaborazione alle attivitร  formativeย degli operatori sanitari e del volontariato ed alle iniziative preventive;
โ€ข lโ€™informazione ai cittadini e alle Associazioni dei pazientiย e dei loro familiari in ordine alle malattie rare ed alla disponibilitร  dei farmaci.
I centri accreditati di diagnosi e cura (cd. presidi)
I centri di diagnosi e cura erogano le prestazioni finalizzate alla diagnosi (comprese le indagini genetiche ai fini della diagnosi di malattia rara di origine ereditaria) in regime di esenzione e, una volta diagnosticata la malattia rara, provvedono anche alla formulazione delย piano terapeuticoย appropriato.
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Accedi alla banca dati del Centro Nazionale Malattie Rare per verificare ilย Centri interregionali di riferimentoย e iย Centri di diagnosi e cura accreditati in ciascuna Regioneย a questoย link

Centri di riferimento della regione Lazioย 

Nel caso in cui nella tua Regione di residenza non vi siano centri specifici, potrai rivolgerti ad una struttura riconosciuta dalle altre Regioni.
Puoi consultare la normativa emanata nella tua Regione accedendo a questoย linkย 
I Livelli essenziali di assistenza (Lea) sono costituiti dallโ€™insieme delle attivitร , dei servizi e delle prestazioni che il Servizio sanitario nazionale (Ssn) eroga a tutti i cittadini gratuitamente o con il pagamento di un ticket, indipendentemente dal reddito e dal luogo di residenza.
Fino a quando i Lea rimarranno alla base del nostro sistema sanitario, nessuno potrร  essere escluso dalle cure perchรฉ troppo anziano o bisognoso di prestazioni troppo costose, perchรฉ dedito a comportamenti nocivi alla salute, troppo povero o, paradossalmente, troppo ricco: un reddito elevato puรฒ, al limite, giustificare la corresponsione di un ticket, ma non lโ€™esclusione dal diritto allโ€™assistenza.
Oltre allโ€™art. 32 della Costituzione (La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’;individuo e interesse della collettivitร , e garantisce cure gratuite agli indigenti), รจ la legge di istituzione del Ssn del 1978 a introdurre per la prima volta il concetto di โ€œlivelli di prestazioni sanitarie che devono essere garantiti a tutti i cittadiniโ€, concetto ribadito e rafforzato nelle successive riforme.
I Lea sono stati definiti a livello nazionale con ilย Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 novembre 2001, entrato in vigore nel 2002. La riforma del titolo V della Costituzione ha poi previsto per le Regioni la possibilitร  di utilizzare risorse proprie per garantire servizi e prestazioni aggiuntive (ma mai inferiori) a quelle incluse nei Lea. Questo comporta che i Lea possano essere diversi da Regione a regione (fermo restando che quelli definiti a livello nazionale vengono garantiti in tutto il territorio italiano).
Per saperne di piรน visita il sito del SSN nella pagina dedicata.
Per effettuare esami e controlli ai fini del monitoraggio, dellโ€™ evoluzione della malattia e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti, lโ€™assistito dovrร  rivolgersi ai centri di diagnosi della rete nazionale malattie rare identificati per la specifica patologia.
Lโ€™assistito riconosciuto esente ha diritto alleย prestazioni di assistenza sanitariaย incluse nei livelli essenziali di assistenza,ย efficaci ed appropriateย per il trattamento ed il monitoraggio della malattia dalla quale รจ affetto e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti.
Il medico specialista del Centro di diagnosi e cura dovrร  dunque scegliere, tra le prestazioni incluse nei livelli essenziali di assistenza (LEA), quelle necessarie e piรน appropriate alla specifica situazione clinica, indicandole nelย piano terapeuticoย per malattia rara del paziente.
Ferme restando le competenze della Commissione unica del farmaco di cui allโ€™articolo 7 del decreto legislativo 30 giugno 1993 n. 266 e successive modificazioni, le regioni, sulla base del fabbisogno della propria popolazione, predispongono modalitร  di acquisizione e di distribuzione agli interessati dei farmaci specifici, anche mediante la fornitura diretta da parte dei servizi farmaceutici pubblici (cfr art 6 DM)
Il Prontuario Terapeutico Nazionale comprende la lista dei medicinali in commercio in Italia. Ai fini della rimborsabilitร  a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), i farmaci sono suddivisi in fascia A, fascia H e fascia C.
Laย classe Aย comprende farmaci essenziali, destinati alla cura di malattie croniche, interamente rimborsati dal SSN per le indicazioni terapeutiche autorizzate.
I farmaci in classe A con nota limitativa Aifa sono erogabili a totale carico del SSN solo per le specifiche condizioni patologiche o terapeutiche contenute nella nota, le rimanenti indicazioni terapeutiche sono a carico del cittadino. La modalitร  di fornitura di questi farmaci avviene attraverso le farmacie territoriali o strutture sanitarie pubbliche (distribuzione diretta).
Laย classe Hย comprende i farmaci rimborsati dal SSN a condizione che siano utilizzati esclusivamente in ambito ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile. Si tratta infatti di medicinali che, per caratteristiche farmacologiche, per modalitร  di somministrazione, per innovativitร  o per altri motivi di salute pubblica sono somministrabili negli ospedali o negli ambulatori specialisti.
Laย classe Cย comprende farmaci che sono a totale carico del cittadino, in quanto non considerati essenziali o โ€œsalvavitaโ€, utilizzati per patologie di lieve entitร  o minori o, comunque, aventi delle alternative terapeutiche nel Prontuario Farmaceutico Nazionale.
Una categoria farmacologica di largo uso per i pazienti con malattia rara sono i farmaci di fascia C, talvolta essenziali per trattare la malattia rara, le sue complicanze o le sue manifestazioni sintomatologiche: non sono inclusi nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), ma possono rappresentare per alcuni pazienti le uniche opzioni terapeutiche disponibili e/o possibili.
Eโ€™ proprio il caso dellโ€™Ittiosi, per la quale non esistono cure ma solo trattamenti emollienti ma comunque considerati โ€œsalvavitaโ€ in quanto indispensabili quotidianamente per tenere la pelle morbida, evitare il formarsi di tagli e spaccature e le conseguenti possibili infiammazioni ed infezioni.
Eโ€™ comunque compito esclusivo dei Centri di Riferimento per le malattie rare, individuati dalle Regioni come previsto dal DM 279/2001, definire attraverso un piano assistenziale il trattamento necessario del paziente, anche in relazione alle condizioni specifiche del paziente.
Alcune Regioni hanno emanato disposizioni a riguardo, individuando per gruppi di malattia rara i trattamenti extra-LEA essenziali ed insostituibili da dare gratuitamente ai pazienti che li necessitano, secondo una organizzazione definita.
Il D.M. 279/2001 istituisce anche il Registro Nazionale Malattie Rare presso lโ€™Istituto Superiore di Sanitร  (ISS) (art 3).Il Registro ha come obiettivi generali di effettuare la sorveglianza delle malattie rare e di supportare la programmazione nazionale e regionale degli interventi per i soggetti affetti da malattie rare (art .3).

Il Registro mira infatti ad ottenere informazioni epidemiologiche (in primo luogo il numero di casi di una determinata malattia rara e relativa distribuzione sul territorio nazionale) utili a definire le dimensioni del problema; si tratta, inoltre, di uno strumento utile per stimare il ritardo diagnostico e la migrazione sanitaria dei pazienti, supportare la ricerca clinica e promuovere il confronto tra operatori sanitari per la definizione di criteri diagnostici.

Lโ€™attivitร  del RNMR รจ iniziata nel 2001 e, per aumentare la copertura e lโ€™efficienza della raccolta dei dati epidemiologici il Centro Nazionale Malattie Rare (CNMR), a partire dallโ€™inizio del 2007, ha messo in atto una nuova modalitร  di raccolta dati che include un nuovo software; uno strumento che puรฒ essere utilizzato sia dai singoli presidi/centri abilitati alla diagnosi e al trattamento dei pazienti affetti da malattie rare sia dai Responsabili dei Centri di Coordinamento Regionale che coordinano le attivitร  e fanno da tramite tra il CNMR e i singoli presidi/centri.
Il software รจ sviluppato su piattaforma web, di semplice utilizzo, realizzato rispettando gli standard di sicurezza e di riservatezza per il trattamento dei dati sensibili.
Il CNMR mette a disposizione il software gratuitamente sia alle Regioni che non hanno ancora attivato un proprio Registro Regionale, sia a quelle che ne sono giร  in possesso.
Il software permette al RNMR di ricevere i dati da ciascun Responsabile del Centro di Coordinamento per la raccolta dei dati epidemiologici.

Con tutte le Regioni รจ stato condiviso e concordato allโ€™interno dellโ€™Accordo Stato-Regioni del 10 maggio 2007 un elenco di variabili obbligatorie (data set minimo) da inviare al Registro Nazionale Malattie Rare. Il data set minimo prevede campi obbligatori sia per la parte anagrafica di arruolamento del paziente sia per la parte relativa alla patologia; nella sezione facoltativa del Registro Nazionale Malattie Rare รจ possibile specificare i criteri diagnostici, gli esami clinici, di laboratorio e strumentali alla diagnosi e al follow-up ed รจ possibile segnalare il decesso del paziente.

Lโ€™Accordo Stato-Regioni del 10 maggio 2007 stabilisce anche che le Regioni hanno lโ€™impegno di attivare registri regionali o interregionali sulle malattie rare entro il 31 marzo 2008 e di garantire il collegamento con il RNMR.
Le informazioni contenute in questa sezione sono state tratte dal sito delย Centro Nazionale per le Malattie Rareย ย ย eย dai sitiย malatirari.itย –ย cittadinanza attivaย –ย ist. mario negri
2013-2016
Il 16 ottobre 2014 รจ stato sancito l’accordo tra Governo, Regioni e Province autonome di Treno e Bolzano che adotta un Piano Nazionale per le Malattie Rare 2013 2016 (PNMR).
Si tratta di un documento attesissimo da tutta la comunitร  italiana dei malati rari, perchรฉ costituisce una svolta determinante nella parabola storica delle malattie rare nel nostroย Paeseย daย quando nel 1999 furono dichiarate dall’UE una “Prioritร  di sanitร  pubblica”. Inoltre il PNMR rappresenta una risposta alle Raccomandazioni del Consilium europeo perย unaย azioneย comuneย nel settore delle malattie rare, emanate nel 2009. L’adozione da parte dei Paesi comunitari di un piano nazionale per le malattie rare costituisce, infatti, una delleย azioni raccomandate perย costruire una strategia per le malattie rare. Strategia unica europea, integrata, globale e a lungo termine fatta propria dalla comunitร  dei malati rari e familiari eย rilanciata da EURODIS a livelloย europeo e da UNIAMO in Italia per meglio affrontare i problemi che caratterizzano le malattie rare e soddisfare i bisogni dei malati rari.ย 
Piano nazionale per le malattie rare
Il Dpcm del 12 gennaio 2017 “Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all’articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502” ha sostituito integralmente il Dpcm del 29 novembre 2001, con cui erano stati definiti per la prima volta i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).ย Esso definisce le attivitร , i servizi e le prestazioni garantite ai cittadiniย con le risorse pubbliche messe a disposizione del Servizio Sanitario Nazionale;ย descrive con maggiore dettaglio e precisione prestazioni e attivitร ย oggi giร  incluse nei livelli essenziali di assistenza;ย innova i nomenclatoriย della specialistica ambulatoriale e dellโ€™assistenza protesica, introducendo prestazioni tecnologicamente avanzate ed escludendo prestazioni obsolete;ย ridefinisce e aggiorna gli elenchi delle malattie rare (Allegato 7) e delle malattie croniche e invalidanti (Allegato 8)ย che danno diritto allโ€™esenzione.

In base all’ย Art. 52ย del DPCM 12 gennaio 2017 ” Le persone affette dalle malattie rare indicate nell’Allegato 7 al presente decreto hanno diritto all’esenzione dalla partecipazione al costo delle correlate prestazioni di assistenza sanitaria”. Pertanto, lโ€™Allegato 7 ha sostituito il precedente Allegato 1 del Decreto Ministeriale 279 del 2001.
Nel testo del DPCM il Capo IV รจ dedicato specificatamente all’Assistenza sociosanitaria, il Capo VI รจ dedicato all’Assistenza specifica a particolari categorie.
Le Regioni ย potranno garantire servizi e prestazioni ulteriori rispetto a quelle incluse nei LEA,ย utilizzando risorse proprie (CD Extra LEA).
Aggiornamento e monitoraggio dei LEA
Per garantire lโ€™aggiornamento continuo, sistematico, su regole chiare e criteri scientificamente validi dei Livelli essenziali di assistenza, รจ stata istituita laย Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEAย e la promozione dellโ€™appropriatezza nel Servizio sanitario nazionale.
Inoltre, conย decreto del ministro della Salute del 21 novembre 2005ย รจ stato istituito, presso il Ministero, ilย Comitatoย permanenteย per la verifica dellโ€™erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (Comitato LEA), cui รจ affidato il compito di verificare lโ€™erogazione dei LEA in condizioni di appropriatezza e di efficienza nellโ€™utilizzo delle risorse, nonchรฉ la congruitร  tra le prestazioni da erogare e le risorse messe a disposizione dal Servizio Sanitario Nazionale.