Le Ittiosi sono un gruppo di genodermatosi โ dei disordini genetici che hanno effetti sulla pelle โ lโaspetto piรน comune รจ di far apparire la pelle come coperta di squame, secca, screpolata, arrossata o anormalmente ispessita.
Le squame possono essere quasi invisibili o talmente evidenti da essere notate alla prima occhiata e gli altri sintomi possono essere da praticamente inesistenti a talmente gravi da non risultare compatibili con la vita. Una recente riclassificazione di questi disturbi li ha ridefiniti come โDisordini della Cheratinizzazioneโ.
La patologia รจ evidente generalmente sin dalla nascita o poco dopo e comunque quasi sempre entro il primo anno di vita. Non esiste cura ma trattamenti locali o sistemici possono migliorare le condizioni dei pazienti, specialmente nei casi piรน difficili.
Le Ittiosi possono essere in effetti assai differenti tra loro per aspetto, gravitร ed estensione ma, se non lievi, hanno un forte impatto sulla vita sociale relazionale e personale dei portatori. In parole semplici in una persona affetta da Ittiosi la pelle nuova รจ prodotta ad un ritmo eccessivamente veloce oppure manca di alcuni degli elementi necessari ad assicurare un distacco normale delle cellule morte provocando cosรฌ un accumulo anormale di tessuto. Questa situazione puรฒ provocare una serie di problemi secondo il tipo di Ittiosi e la sua gravitร .
Le forme di ittiosi e la diffusione
Ci sono cinque tipi principali di disordini genetici generalmente identificati come โIttiosiโ ma almeno altri 20 tra malattie, sindromi e situazioni particolari che hanno come manifestazione evidente. Molte di queste forme rare sono in genere espressione di mutazioni genetiche estese e che coinvolgono, tra gli altri, anche i geni responsabili della corretta crescita della pelle.
Le Ittiosi, eccettuata la forma Vulgaris, sono patologie rare o estremamente rare. La tabella in basso fornisce alcune cifre. I dati di incidenza sono tratti da studi epidemiologici o rilevazioni statistiche mentre per le piรน rare forme ci si affida a valutazioni e stime da parte di specialisti e ricercatori principalmente statunitensi.
La frequenza รจ calcolata su una base di 60 milioni di abitanti. La nostra esperienza ci indica che probabilmente in Italia si presenta una diffusione di Ittiosi Lamellare molto maggiore rispetto alla Ipercheratosi Epidermolitica e alla Eritrodermia Ittiosiforme Congenita che qui sono invece indicate come piรน frequenti. Queste cifre comunque non sono certamente definitive nรฉ confermate in Italia da studi epidemiologici ufficiali completi.
Una malattia รจ considerata โraraโ quando presenta una bassa prevalenza ovvero colpisce non piรน di 5 persone ogni 10.000 abitanti. La bassa prevalenza nella popolazione non significa perรฒ che le persone con malattia rara siano poche.
ย
| Forma | Incidenza | Frequenza in Italia |
| Vulgaris | 1: 300 | 200.000 |
| X-linked | 1: 2000-3000 | 20.000-30.000 |
| Ipercheratosi Epidermolitica | 1: 100.000 | 600 |
| Eritrodermia Ittiosiforme Congenita | 1: 100.000 | 600 |
| Lamellare | 1: 200.000 | 300 |
| Altre forme, sindromi o patologie (circa 20) | meno di 1: 500.000 | 1200? |
Lโittiosi (eccetto la forma volgare) รจ una malattia rara e come tale rientra nellโambito di applicazione della normativa speciale disciplinata con Decreto Ministeriale n. 279/2001.
Q&A sullโittiosi
Una panoramica completa sulla malattia: aspetti clinici, implicazioni quotidiane e percorsi di cura, spiegati in modo chiaro e accessibile.
a) Struttura e funzione della pelle normale
La pelle รจ il piรน vasto organo del corpo umano, e come ogni altro organo, ha una specifica funzione. La funzione della pelle รจ quella di rivestire e proteggere lโintero corpo, regolare la temperatura interna, mantenere lโumiditร dentro, e tenere fuori sporcizia, batteri ed altri potenziali agenti nocivi.
La pelle รจ costituita da vari strati. Lo strato superiore, dettoย strato corneo,ย รจ a sua volta costituito da molti strati sottili di cellule morte ed appiattite, chiamateย squame,ย che contengonoย cheratinaย , una proteina dura, filiforme che dร resistenza allo strato corneo. Tra le squame cโรจ una miscela di lipidi, varie sostanze grasse predisposte a contenere lโimpermeabilitร della pelle allโacqua, sia conservando i fluidi del corpo, sia โ allโopposto โ impedendo allโacqua di entrare allโinterno quando ci laviamo o nuotiamo.
Al di sotto dello strato corneo cโรจ lโepidermide viva. Siccome la pelle si rinnova continuamente, le cellule al fondo dellโepidermide si separano e salgono verso lo strato corneo, creando cheratina ed alla fine morendo. Lโintero processo dura circa 14 giorni. Le cellule morte ed appiattite allora si attaccano alla base dello strato corneo e ne divengono parte integrante. Nel frattempo, sulla superficie esterna della pelle, le cellule si separano lโuna dallโaltra e cadono invisibilmente, facendo posto alle cellule neo-arrivate e permettendo allo strato corneo di rinnovarsi a ritmo costante. Il processo va avanti indefinitamente, con ciascuna nuova cellula che migra dallโepidermide viva allo strato corneo, quindi cadendo nel giro di 14 giorni. Man mano che le cellule morte cadono dalla superficie, allo stesso ritmo nuove cellule vengono generate nellโepidermide. La pelle รจ nomale ed in fase di equilibrio, ovvero รจ in condizione regolare.
b) E con lโittiosi?
In caso di ittiosi lโequilibrio non รจ rispettato, e le cellule si accumulano nello strato corneo.
Lโittiosi puรฒ essere paragonata ad un ingorgo di traffico di cellule della pelle, lo stesso ingorgo che risulta se in unโautostrada entrano piรน auto di quante ne escono.
Nellโittiosi lโingorgo di cellule epiteliali nello strato corneo puรฒ avvenire per ciascuno di questi motivi: a) perchรจ la produzione di cellule รจ troppo rapida; b) o perchรฉ il naturale processo di caduta รจ rallentato ovvero impedito; c) o per entrambi i motivi.
Nelle forme CIE ed ipercheratosi epidermolitica cโรจ una superproduzione di cellule epiteliali nellโepidermide. Queste cellule raggiungono lo strato corneo in meno di 4 giorni invece dei 14 normali. Le cellule vengono prodotte piรน rapidamente di quanto impiegano a cadere e perciรฒ si accumulano nello strato corneo.
Nelle forme di ittiosi vulgaris, X-Linked e lamellare, le cellule epiteliali vengono prodotte a ritmo normale, ma esse non si separano regolarmente sulla superficie dello strato corneo e non cadono velocemente come dovrebbero. Il risultato, di nuovo, รจ un accumulo di cellule epiteliali.
In tutti i casi di ittiosi il risultato รจ uno strato corneo ispessito, sovente unito ad una eccessiva perdita di umiditร dalla pelle. La pelle ispessita diventa sempre piรน secca, si contrae e si screpola; le screpolature si approfondiscono e si allargano, la pelle comincia a sembrare come se fosse coperta di squame. Il procedimento puรฒ essere assimilato a ciรฒ che accade al letto fangoso di un fiume quando lโacqua si prosciuga ed il fango resta esposto allโaria ed al sole.
c) Puรฒ essere contagiosa?
Ai portatori viene chiesto se lโittiosi รจ contagiosa. Ai bambini viene domandato:โSi puรฒ prendere? โ La risposta รจ NO. Lโittiosi per definizioneย non รจ contagiosa; essa non รจ causata da batteri, virus o germi e perciรฒ non รจ trasmissibile da una persona allโaltra.
Il termine โittiosiโ si riferisce ad un gruppo di disordini dovuti ad un difetto genetico che puรฒ essere spontaneo (dovuto ad una mutazione di un gene) oppure trasmesso attraverso ereditarietร familiare. Essa รจ presente al concepimento, sebbene in taluni casi i sintomi si appalesano durante il primo anno di vita del bambino; in altri casi si evidenzia subito che cโรจ qualcosa di anormale nella pelle del bimbo. Gli aspetti genetici dellโittiosi vengono trattati con maggiori dettagli nel volume โIttiosi โ la genetica e lโereditarietร โ edito a cura della FIRST.
โ Ittiosi vulgaris
โ โIttiosi lamellare
โ Ittiosi X-Linked
โ Ipercheratosi epidermolitica (ehk)
Alcuni esperti suddividono la ittiosi lamellare in due categorie: laย vera lamellareย e laย non bollosa erythroderma ittiosiforme congenitaย (CIE). Vi sono altre forme anche piรน rare di ittiosi; queste sono talvolta considerate come menomazioni diverse. Un elenco di tali forme piรน rare รจ riportato alla fine.
La maggior parte di varietร di ittiosi colpisce soltanto una persona su molte decine di migliaia: lโittiosi vulgaris, spesso chiamata โcomuneโ (in latino vulgaris significa comune) รจ la sola eccezione. Essa colpisce approssimativamente una persona ogni 250. Il nome รจ piรน raro del disordine stesso, che spesso passa non diagnosticato perchรฉ le persone affette pensano di avere semplicemente โpelle seccaโ e non cercano trattamenti.
Lโittiosi X-Linked (legata al cromosona X) รจ meno comune, di solito piรน severa, e ricorre soltanto nei maschi. Essa colpisce grosso modo uno ogni 2.000/6.000 nati.
Lโittiosi lamellare, la CIE e lโipercheratosi epidermolitica (talvolta chiamata bollosa perchรจ produce delle verruche) sono ancora piรน severe e possono colpire meno di uno ogni 100.000 nati; taluno stima lโ;incidenza soltanto da uno a cinque casi per un milione di nati.
Nel capitolo delle ittiosi congenite viene adottata da alcuni anni anche unโ;altra classificazione che le suddivide in quattro sottotipi in base agli aspetti del tessuto cutaneo biopsiato e osservato al microscopio elettronico (e pertanto รจ definita in termine tecnico โclassificazione ultrastrutturaleโ). Si parla, in questi casi, di ittiosi di tipo I, II, III, IV, che sono definite essenzialmente da alcune caratteristiche strutturali delle cellule dellโ;epidermide (caratteristiche che vengono qui appena accennate):
โ tipo I: presenza di numerose gocciole di lipidi;
โ tipo II: presenza di โspaccatureโ nel colesterolo cellulare;
โ tipo III: presenza di membrane lamellari e altre particelle;
โ tipo IV: presenza di lamelle a tre strati.
Nel corso First Ichthyosisย Consensusย Conferenceย (Sorรจze,ย 2009), sono state concordate due modalitaโ di classificazione: una clinica ed una fisiopatologica. Quella clinica prevede la suddivisone delle ittiosi in due grandi gruppi:ย ittiosi non sindromiche ed ittiosi sindromiche. Per saperne di piรน visita la sezioneย Le forme diย ittiosi.
Fra questi, per citarne alcuni, segnaliamo:
Harlequin fetus;
Sjorgren โLarson Syndrome;
Chondrodysplasia Punctata Syndromes;
Chanarin-Dorfman Syndrome;
Refsum disease;
Tay Syndrome;
Keratitis-Ichthyosis-Deafness (K.I.D.)ย Syndrome;
Ichthyosis Circumflexa Linearis;
Multiple Sulfatase Deficiency;
Peeling Skin Syndrome;
Epidermal Nevus Syndrome;
Pityriasis Rubra Pilaris;
Darier disease
Tutti questi disordini, piรน altri, sono considerati connessi con lโittiosi.
Le forme piรน severe di ittiosi possono provocare problemi di ordine medico, sociale, psicologico. Quando la pelle si disidrata diventa secca, tesa e non piรน elastica. Questa rigiditร rende disagevoli i movimenti, tanto che puรฒ screpolare e spaccare la pelle. Lโispessimento della pelle sulle piante dei piedi rende difficoltosa la deambulazione a molti pazienti, e le screpolature intorno alle dita possono rendere difficoltosi e penosi anche i lavori piรน semplici. In taluni tipi di ittiosi la pelle รจ cosรฌ fragile che puรฒ venir via anche con una lieve abrasione. Le screpolature e le abrasioni lasciano cosรฌ la pelle aperta alle infezioni. I pazienti con squame molto spesse, specialmente quelli affetti da ittiosi lamellare e CIE, hanno difficoltร con la traspirazione, che li rende completamente vulnerabili al surriscaldamento quando sono in un ambiente caldo, o svolgono un esercizio fisico troppo vigorosamente, o hanno la febbre alta.
Le squame sul cuoio capelluto possono ostacolare la crescita dei capelli.
Alcuni pazienti, specie i bambini con ittiosi lamellare, hanno difficoltร a chiudere completamente gli occhi a causa dellโispessimento della pelle intorno agli occhi ed alle palpebre. I genitori dicono che questi bimbi โdormono con gli occhi apertiโ. In taluni casi la pelle intorno agli occhi si ispessisce al punto tale che le palpebre si girano verso lโesterno, esponendo il tessuto rosso interno e provocando continue irritazioni. Questa condizione รจ chiamata โectropionโ (rovesciamento palpebrale), ed i medici raccomandano la chirurgia plastica per correggerla, giacchรจ se non trattata, il danno alla cornea puรฒ svilupparsi portando alla menomazione visiva.
Le Implicazioni sociali e psicologiche
Lโittiosi puรฒ essere un disordine devastante e come tale ha numerose ripercussioni sociali e psicologiche. I bambini sono i piรน esposti agli effetti sociali e psicologici, ed รจ proprio durante lโinfanzia che gli aspetti fisici, medici e cosmetici del disordine sono piรน evidenti. Lโattivitร motoria compromessa, un possibile effetto collaterale della rigiditร epidermica mortificano il senso di adattamento dei bambini, e possono esporli al ridicolo dei coetanei. Altri bambini possono essere risparmiati dal ridicolo, ma si trovano banditi, ignorati ed isolati.
Puรฒ essere unโesperienza particolarmente penosa per gli adolescenti con ittiosi. Lโaspetto stesso della pelle puรฒ essere lโostacolo maggiore per un incontro.
La durezza degli altri ragazzi li ferisce profondamente, mentre lโassistenza dei genitori superprotettivi o di altri adulti puรฒ pregiudicare il loro sviluppo.
Talvolta quando la persona con ittiosi raggiunge lโetร adulta, i problemi della pelle possono essere in qualche modo ridimensionati; ma egli porta ancora il carico degli effetti connessi nel suo sviluppo emotivo. Talune di queste implicazioni emozionali si riversano sugli altri membri della famiglia. I genitori di ragazzi con ittiosi possono aggiungere una nuova dimensione al concetto di responsabilitร , incolpando se stessi โ o peggio ancora โ lโun lโaltro per la condizione del ragazzo.
โ Mi curai abbastanza durante la gravidanza?
โ Sto facendo abbastanza per cercare il miglior trattamento per il mio ragazzo?
โ Sto facendo davvero tutto il possibile per aiutarlo a rimettersi?
โ Sto prestando sufficiente attenzione agli altri miei figli?
Questa lista di domande รจ senza fine.
Queste persone โ ragazzi o adulti con ittiosi e genitori o altri membri della famiglia โ possono trarre gran beneficio incontrandosi e parlando con altri che hanno in comune la loro situazione.
a) Trattamento topico
Vi sono due obiettivi di fondo nei trattamenti topici (trattamenti impiegati per uso esterno alle zone colpite dal disordine):
โย evitare lโaccrescimento dello strato di squame affinchรจ la pelle non si ispessisca
โย trattenere lโumiditร nella pelle perchรจ non si renda secca e rigida.
Se questi obbiettivi sono raggiunti, la pelle sarร flessibile, elastica e meno suscettibile a dolorose spaccature.
Sostanze denominateย cheratoliticheย sono impiegate per dissolvere le squame e si trovano in lozioni o creme contenentiย acido salicilico,ย urea, oppure alfa-idrossi-acidi qualiย acido latticoย eย acido glicolicoย . Alcuni cheratolitici, come lโacido salicilico, possono perรฒ essere assorbiti attraverso la pelle, con potenziali effetti secondari dannosi per il corpo; taluni acidi possono essere irritanti. I pazienti sono avvertiti, perciรฒ, di usare sostanze solo sotto controllo medico.
Il trattamento delle squame nellโittiosi vulgaris, lamellare e X-linked รจ ancora piรน lungo che per CIE ed ipercheratosi epidermolitica, giacchรจ la pelle รจ generata a ritmi normali (per le prime forme) ed a ritmi accelerati (per le seconde).
Il secondo obiettivo del trattamento topico รจ quello di mantenere la pelle idratata: ciรฒ significa trattenere lโacqua nella pelle. Mentre la maggior parte delle persone ritengono che la pelle รจ secca per mancanza di lubrificazione, i sintomi della pelle secca sono in realtร il risultato di carenza dโacqua. Gli olii ed altri emollienti vengono applicati semplicemente per trattenere quellโacqua nella pelle. I lubrificanti del tipoย glicerina, olio minerale, lanolinaย o sempliceย gelย attraggono e sigillano lโumiditร nello strato corneo, con ciรฒ mantenendo la pelle elastica e prevenendo screpolature e lesioni.
Molti pazienti idratano la pelle con prolungati bagni o docce, quindi applicano lubrificanti per trattenere lโumiditร .
Negli ultimi tempi รจ stata sperimentata lโapplicazione, con discreti successi, di un gel acquoso ad uso topico: il Tazarotene. Trattasi di principio attivo nato come trattamento anti-psoriasico ma compatibile anche per alcune forme di ittiosi. Essendo un derivato della vitamina A deve essere utilizzato in maniera accorta e sempre sotto prescrizione e controllo medico.
b) Terapia sistemica
Lโuso di sostanze assunte per via interna (trattamento sistemico) รจ in fase di indagine e sperimentazione. Lโittiosi un tempo era collegata ad allergie ai cibi, mentre alcuni ritenevano fosse il risultato di una insufficienza di vitamina A. I cambiamenti nella dieta hanno prodotto effetti scarsi o nulli nel trattamento dei sintomi di questo disordine genetico.
Unโeccessiva assunzione di vitamina A puรฒ, infatti, essere tossica e rivelarsi dannosa per gli organi interni. I bambini possono essere particolarmente sensibili a quantitร tossiche di vitamina A.
Piรน recentemente, i ricercatori hanno posto lโattenzione su materiali altamente specializzati per cercare di compensare โ ovvero controbilanciare โ lโ;eccessiva desquamazione. Una sostanza in particolare, un derivato sintetico della vitamina A chiamatoย isotretinoina,ย รจ efficace nel controllo della desquamazione in alcuni sofferenti di ittiosi. Anche la versione sintetica, tuttavia, puรฒ essere tossica, specialmente con una prolungata somministrazione comโรจ necessario nel trattamento dellโittiosi. I potenziali effetti secondari includono un elevato tasso di grassi nel sangue (trigliceridi) che puรฒ condurre a rischi per le arterie coronarie ed a malattie degenerative delle ossa. La sostanza รจ teratogena e dunque puรฒ causare aborti se assunta da donne in gravidanza.ย La terapia con retinoidi deve essere pertanto eseguita sotto stretto controllo medico.
Precauzioni nellโutilizzo dei retinoidi
Nota informativa AIFA
Le prime normative sui farmaci orfani sono state introdotte negli Stati Uniti con lโentrata in vigore dellโOrphan Drug Act (1983). NellโUnione Europea, il Regolamento (CE) n. 141/2000 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 dicembre 1999 definisce anzitutto i criteri per lโassegnazione della qualifica di โorfanoโ ad un medicinale e la procedura di assegnazione della qualifica. Quando il medicinale รจ stato designato come orfano da parte del COMP (Committee for Orphan Medicinal Products), istituito in seno allโAgenzia Europea dei Medicinali (EMA), esso viene iscritto nel Registro comunitario dei medicinali orfani. Il Regolamento europeo stabilisce altresรฌ gli incentivi per incoraggiare la ricerca, lo sviluppo e la commercializzazione di questi medicinali: esclusivitร di mercato di 10 anni, assistenza al protocollo, accesso diretto alla procedura centralizzata per lโautorizzazione allโimmissione in commercio, agevolazioni fiscali, prioritร allโaccesso ai programmi di ricerca europei. Pertanto i farmaci orfani sono approvati a livello centralizzato dallโEMA. La definizione del prezzo e della rimborsabilitร sono prerogative nazionali. I farmaci orfani attualmente disponibili nel nostro Paese sono a totale carico del SSN per la loro indicazione terapeutica, quindi completamente rimborsabili nelle condizioni di utilizzo previste dalla loro AIC.
Fonte:ย malatirari.it
Link utili:ย Orphanet;ย ISS
a) La prima insorgenza del problema
Lโaspetto del bimbo alla nascita e lโinizio visibile dei sintomi sono altrettanto importanti. Bambini con ittiosi lamellare e CIE sono talvolta definitiย โcollodionโย cioรจ โnati con la camiciaโ a causa di una membrana che ricopre i loro corpi alla nascita e che cade dopo poco tempo. Talvolta descritti come โdallโaspetto verniciatoโ, questi neonati hanno una pelle rigida, scura e spaccata.
Dal momento che lโittiosi รจ un disordine genetico, essa esiste giร allโatto del concepimento, ma in alcuni casi i sintomi non sono appariscenti durante il primo anno di vita. Neonati con ittiosi vulgaris e X-linked spesso appaiono normali alla nascita, ma lโanormalitร cutanea comincerร a manifestarsi quasi sempre entro il primo anno.
b) Indagini sulla famiglia
Per una corretta diagnosi, il medico porrร domande sulla storia familiare, talvolta risalendo indietro a diverse generazioni per ritrovare antenati con pelle a squame. Questa informazione puรฒ aiutare il dermatologo a fare una diagnosi basata su modelli genetici variabili dei differenti tipi di ittiosi.
c) Diagnosi prenatale
Alcune forme di ittiosi possono essere diagnosticate in fase prenatale.
Lโamniocentesiย รจ un procedimento per mezzo del quale il fluido amniotico contenente cellule fetali viene prelevato dallโutero materno ed analizzato. Questa indagine รจ utilizzata per diagnosticare lโittiosi X-linked.
Laย villocentesi, o prelievo dei villi coriali, consiste nellโaspirazione di una piccola quantitร di tessuto coriale. Si tratta infatti della piรน precoce diagnosi prenatale e viene effettuato tra lโ11ยช e la 13ยช settimana di gestazione
Laย fetoscopiaย consiste nel prelevare dal feto un minuscolo frammento di pelle per esaminarlo alla ricerca di cellule anormali; รจ stato usato con successo per diagnosticare lโittiosi Harlequin, Sjogren-Larson e lโipercheratosi epidermolitica; รจ possibile in tal modo diagnosticare anche lโittiosi lamellare e CIE. ย
Per saperne di piรน:ย http://www.lapelle.it/ginecologia/genodermatosi.htm
d) diagnosi post-natale
diagnosi clinicaย attraverso lโesame obbiettivo delle manifestazioni della malattia (aspetto, concentrazione ecc) e nellโanamnesi personale e familiare del paziente
biopsiaย per esame istologico e immuistochimica (diagnosi)
prelievo di sangue/biopsiaย analisi genetica molecolare / biochimica (ricerca mutazioni e conferma diagnosi)
Il Regolamento per lโistituzione della Rete Nazionale delle Malattie Rare
Il Decreto Ministeriale n. 279/2001 “Regolamento di istituzione della rete nazionale delle malattie rare e di esenzione dalla partecipazione al costo delle relative prestazioni sanitarie, ai sensi dell’;articolo 5, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124” (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 160 del 12-7-2001 – Suppl. Ordinario n.180/L) prevede che siano erogate in esenzione tutte le prestazioni incluse nei livelli essenziali di assistenza (LEA) ritenute appropriate ed efficaci per il trattamento e il monitoraggio della malattia rara accertata e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti. In considerazione dellโonerositร e della complessitร dellโiter diagnostico per le malattie rare, lโesenzione รจ estesa anche ad indagini volte all’;accertamento delle malattie rare ed alle indagini genetiche sui familiari dell’;assistito eventualmente necessarie per la diagnosi di malattia rara di origine genetica. Ai fini dell’;esenzione il Regolamento individua 284 malattie e 47 gruppi di malattie rare.
Il D.M. n. 279/2001, a causa della varietร e della complessitร delle manifestazioni cliniche di ciascuna malattia, non definisce puntualmente le prestazioni erogabili in esenzione, ma prevede che siano erogate in esenzione tutte le prestazioni appropriate ed efficaci per il trattamento e il monitoraggio della malattia rara accertata e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti.
Le malattie che danno diritto allโesenzione sono individuate sulla base dei criteri dettati dal D.Lgs. 124/1998: gravitร clinica, grado di invaliditร e onerositร della quota di partecipazione derivante dal costo del relativo trattamento.
Per le malattie rare (D.M. 279/2001) un criterio ulteriore รจ rappresentato dal dato epidemiologico che definisce rare le malattie con una prevalenza (cioรจ il numero di individui che presentano la malattia in una popolazione) inferiore a 5 per 10.000 abitanti nellโinsieme della popolazione comunitaria (Programma d’;azione comunitario sulle malattie rare 1999-2003).
Il diritto allโesenzione รจ riconosciuto dalla ASL di residenza dellโassistito previa certificazione di diagnosi della malattia rara rilasciata da un presidio della Rete per le malattie rare, appositamente individuato dalla Regione per quella specifica malattia o per il gruppo a cui appartiene.
Nel caso in cui nella propria Regione di residenza non vi siano centri specifici, l’;assistito puรฒ rivolgersi ad una struttura riconosciuta dalle altre Regioni.
Lโesenzione rilasciata dalla ASL di riferimento ha validitร temporale illimitata ed รจ valevole su tutto il territorio Nazionale.
Il codice di esenzione per le malattie rare
La certificazione rilasciata dal presidio ai fini dellโesenzione deve riportare, oltre alla definizione, anche il codice identificativo della malattia o del gruppo di malattie a cui la stessa afferisce, come definito nellโallegato 1 al D.M. 279/2001. Per le malattie rare รจ stato predisposto uno specifico codice alfanumerico che, rispettando l’;ordine progressivo dei settori previsti dalla classificazione ICD-9-CM, permette eventuali confronti ed aggiornamenti, composto di sei caratteri:
> il primo carattere รจ la lettera “R” che indica che la malattia รจ individuata come rara;
> il secondo carattere รจ una lettera che indica il settore della classificazione ICD9-CM cui la malattia o il gruppo di malattie appartiene
> il terzo carattere รจ costituito dal numero โ0โ nel caso di una malattia singola e dalla lettera “G” quando il codice si riferisce ad un gruppo di malattie
i successivi caratteri indicano la numerazione progressiva della malattia o del gruppo di malattie comprese in ciascun settore
Di seguito sono indicati i codici di esenzione per le malattie rare appartenenti al gruppo delle Ittiosi (RNG….) dove la lettera N indica che le ittiosi rientrano nelle malformazioni congenite
| CODICE | Malattia e/o gruppo | Malattie afferenti al gruppo | Sinonimi |
| RNG070 | Ittiosi congenite | Ittiosi congenita | |
| Ittiosi hystrix, tipo CurthโMacklin | |||
| Ittiosi lamellare recessiva | Eritrodermia ittiosiforme congenita non bollosa | ||
| Ittiosi tipo harlequin | |||
| Ittiosi X-linked | |||
| Sindrome di Netherton | |||
| RN0600 | Ipercheratosi epidermolitica | Eritroderma ittiosiforme congenito bolloso | |
| RN0570 | Epidermolisi bollosa | ||
| RN0590 | Eritrocheratodermia variabile | ||
| RN1700 | Sjรถgren-larsonn sindrome di | ||
| RN0580 | Eritrocheratodermia simmetrica progressiva | ||
| RN0520 | Xeroderma pigmentoso | ||
| RN0530 | Cheratosi follicolare acuminata | ||
| RN0550 | Darier malattia di | ||
| RN0560 | Discheratosi congenita | ||
| RN1500 | Kid sindrome | Cheratite-ittiosi-sordita’; | |
| RN1150 | Sindrome cardio-facio-cutanea | ||
| RN1160 | Sindrome oculo-cerebro-cutanea |
Approfondimenti
Se hai bisogno di maggiori informazioni visita la nostra pagina dei contatti.
Nellโambito di tali centri sono stati quindi individuati dei Centri interregionali, su proposta della regione interessata, dโintesa con la Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano.
I Centri Interregionali di riferimento
Assicurano, ciascuno per il bacino territoriale di competenza, lo svolgimento di diverse funzioni, tra cui:
โข loย scambio delle informazioniย e della documentazione sulle malattie rare con gli altri Centri interregionali e con gli organismi internazionali competenti;
โข ilย coordinamento dei presidi della Rete, al fine di garantire la tempestiva diagnosi e lโappropriata terapia, qualora esistente, anche mediante lโadozione di specifici
protocolli concordati;
โข laย consulenza e il supporto ai medici del SSNย in ordine alle malattie rare ed alla disponibilitร dei farmaci appropriati per il loro trattamento;
โข laย collaborazione alle attivitร formativeย degli operatori sanitari e del volontariato ed alle iniziative preventive;
โข lโinformazione ai cittadini e alle Associazioni dei pazientiย e dei loro familiari in ordine alle malattie rare ed alla disponibilitร dei farmaci.
I centri accreditati di diagnosi e cura (cd. presidi)
I centri di diagnosi e cura erogano le prestazioni finalizzate alla diagnosi (comprese le indagini genetiche ai fini della diagnosi di malattia rara di origine ereditaria) in regime di esenzione e, una volta diagnosticata la malattia rara, provvedono anche alla formulazione delย piano terapeuticoย appropriato.
ย
Accedi alla banca dati del Centro Nazionale Malattie Rare per verificare ilย Centri interregionali di riferimentoย e iย Centri di diagnosi e cura accreditati in ciascuna Regioneย a questoย link
Centri di riferimento della regione Lazioย
Nel caso in cui nella tua Regione di residenza non vi siano centri specifici, potrai rivolgerti ad una struttura riconosciuta dalle altre Regioni.
Puoi consultare la normativa emanata nella tua Regione accedendo a questoย linkย
Fino a quando i Lea rimarranno alla base del nostro sistema sanitario, nessuno potrร essere escluso dalle cure perchรฉ troppo anziano o bisognoso di prestazioni troppo costose, perchรฉ dedito a comportamenti nocivi alla salute, troppo povero o, paradossalmente, troppo ricco: un reddito elevato puรฒ, al limite, giustificare la corresponsione di un ticket, ma non lโesclusione dal diritto allโassistenza.
Oltre allโart. 32 della Costituzione (La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’;individuo e interesse della collettivitร , e garantisce cure gratuite agli indigenti), รจ la legge di istituzione del Ssn del 1978 a introdurre per la prima volta il concetto di โlivelli di prestazioni sanitarie che devono essere garantiti a tutti i cittadiniโ, concetto ribadito e rafforzato nelle successive riforme.
I Lea sono stati definiti a livello nazionale con ilย Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 novembre 2001, entrato in vigore nel 2002. La riforma del titolo V della Costituzione ha poi previsto per le Regioni la possibilitร di utilizzare risorse proprie per garantire servizi e prestazioni aggiuntive (ma mai inferiori) a quelle incluse nei Lea. Questo comporta che i Lea possano essere diversi da Regione a regione (fermo restando che quelli definiti a livello nazionale vengono garantiti in tutto il territorio italiano).
Per saperne di piรน visita il sito del SSN nella pagina dedicata.
Lโassistito riconosciuto esente ha diritto alleย prestazioni di assistenza sanitariaย incluse nei livelli essenziali di assistenza,ย efficaci ed appropriateย per il trattamento ed il monitoraggio della malattia dalla quale รจ affetto e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti.
Il medico specialista del Centro di diagnosi e cura dovrร dunque scegliere, tra le prestazioni incluse nei livelli essenziali di assistenza (LEA), quelle necessarie e piรน appropriate alla specifica situazione clinica, indicandole nelย piano terapeuticoย per malattia rara del paziente.
Ferme restando le competenze della Commissione unica del farmaco di cui allโarticolo 7 del decreto legislativo 30 giugno 1993 n. 266 e successive modificazioni, le regioni, sulla base del fabbisogno della propria popolazione, predispongono modalitร di acquisizione e di distribuzione agli interessati dei farmaci specifici, anche mediante la fornitura diretta da parte dei servizi farmaceutici pubblici (cfr art 6 DM)
Laย classe Aย comprende farmaci essenziali, destinati alla cura di malattie croniche, interamente rimborsati dal SSN per le indicazioni terapeutiche autorizzate.
I farmaci in classe A con nota limitativa Aifa sono erogabili a totale carico del SSN solo per le specifiche condizioni patologiche o terapeutiche contenute nella nota, le rimanenti indicazioni terapeutiche sono a carico del cittadino. La modalitร di fornitura di questi farmaci avviene attraverso le farmacie territoriali o strutture sanitarie pubbliche (distribuzione diretta).
Laย classe Hย comprende i farmaci rimborsati dal SSN a condizione che siano utilizzati esclusivamente in ambito ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile. Si tratta infatti di medicinali che, per caratteristiche farmacologiche, per modalitร di somministrazione, per innovativitร o per altri motivi di salute pubblica sono somministrabili negli ospedali o negli ambulatori specialisti.
Laย classe Cย comprende farmaci che sono a totale carico del cittadino, in quanto non considerati essenziali o โsalvavitaโ, utilizzati per patologie di lieve entitร o minori o, comunque, aventi delle alternative terapeutiche nel Prontuario Farmaceutico Nazionale.
Una categoria farmacologica di largo uso per i pazienti con malattia rara sono i farmaci di fascia C, talvolta essenziali per trattare la malattia rara, le sue complicanze o le sue manifestazioni sintomatologiche: non sono inclusi nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), ma possono rappresentare per alcuni pazienti le uniche opzioni terapeutiche disponibili e/o possibili.
Eโ proprio il caso dellโIttiosi, per la quale non esistono cure ma solo trattamenti emollienti ma comunque considerati โsalvavitaโ in quanto indispensabili quotidianamente per tenere la pelle morbida, evitare il formarsi di tagli e spaccature e le conseguenti possibili infiammazioni ed infezioni.
Eโ comunque compito esclusivo dei Centri di Riferimento per le malattie rare, individuati dalle Regioni come previsto dal DM 279/2001, definire attraverso un piano assistenziale il trattamento necessario del paziente, anche in relazione alle condizioni specifiche del paziente.
Alcune Regioni hanno emanato disposizioni a riguardo, individuando per gruppi di malattia rara i trattamenti extra-LEA essenziali ed insostituibili da dare gratuitamente ai pazienti che li necessitano, secondo una organizzazione definita.
Il Registro mira infatti ad ottenere informazioni epidemiologiche (in primo luogo il numero di casi di una determinata malattia rara e relativa distribuzione sul territorio nazionale) utili a definire le dimensioni del problema; si tratta, inoltre, di uno strumento utile per stimare il ritardo diagnostico e la migrazione sanitaria dei pazienti, supportare la ricerca clinica e promuovere il confronto tra operatori sanitari per la definizione di criteri diagnostici.
Lโattivitร del RNMR รจ iniziata nel 2001 e, per aumentare la copertura e lโefficienza della raccolta dei dati epidemiologici il Centro Nazionale Malattie Rare (CNMR), a partire dallโinizio del 2007, ha messo in atto una nuova modalitร di raccolta dati che include un nuovo software; uno strumento che puรฒ essere utilizzato sia dai singoli presidi/centri abilitati alla diagnosi e al trattamento dei pazienti affetti da malattie rare sia dai Responsabili dei Centri di Coordinamento Regionale che coordinano le attivitร e fanno da tramite tra il CNMR e i singoli presidi/centri.
Il software รจ sviluppato su piattaforma web, di semplice utilizzo, realizzato rispettando gli standard di sicurezza e di riservatezza per il trattamento dei dati sensibili.
Il CNMR mette a disposizione il software gratuitamente sia alle Regioni che non hanno ancora attivato un proprio Registro Regionale, sia a quelle che ne sono giร in possesso.
Il software permette al RNMR di ricevere i dati da ciascun Responsabile del Centro di Coordinamento per la raccolta dei dati epidemiologici.
Con tutte le Regioni รจ stato condiviso e concordato allโinterno dellโAccordo Stato-Regioni del 10 maggio 2007 un elenco di variabili obbligatorie (data set minimo) da inviare al Registro Nazionale Malattie Rare. Il data set minimo prevede campi obbligatori sia per la parte anagrafica di arruolamento del paziente sia per la parte relativa alla patologia; nella sezione facoltativa del Registro Nazionale Malattie Rare รจ possibile specificare i criteri diagnostici, gli esami clinici, di laboratorio e strumentali alla diagnosi e al follow-up ed รจ possibile segnalare il decesso del paziente.
LโAccordo Stato-Regioni del 10 maggio 2007 stabilisce anche che le Regioni hanno lโimpegno di attivare registri regionali o interregionali sulle malattie rare entro il 31 marzo 2008 e di garantire il collegamento con il RNMR.
Le informazioni contenute in questa sezione sono state tratte dal sito delย Centro Nazionale per le Malattie Rareย ย ย eย dai sitiย malatirari.itย –ย cittadinanza attivaย –ย ist. mario negri
Il 16 ottobre 2014 รจ stato sancito l’accordo tra Governo, Regioni e Province autonome di Treno e Bolzano che adotta un Piano Nazionale per le Malattie Rare 2013 2016 (PNMR).
Si tratta di un documento attesissimo da tutta la comunitร italiana dei malati rari, perchรฉ costituisce una svolta determinante nella parabola storica delle malattie rare nel nostroย Paeseย daย quando nel 1999 furono dichiarate dall’UE una “Prioritร di sanitร pubblica”. Inoltre il PNMR rappresenta una risposta alle Raccomandazioni del Consilium europeo perย unaย azioneย comuneย nel settore delle malattie rare, emanate nel 2009. L’adozione da parte dei Paesi comunitari di un piano nazionale per le malattie rare costituisce, infatti, una delleย azioni raccomandate perย costruire una strategia per le malattie rare. Strategia unica europea, integrata, globale e a lungo termine fatta propria dalla comunitร dei malati rari e familiari eย rilanciata da EURODIS a livelloย europeo e da UNIAMO in Italia per meglio affrontare i problemi che caratterizzano le malattie rare e soddisfare i bisogni dei malati rari.ย
Piano nazionale per le malattie rare
In base all’ย Art. 52ย del DPCM 12 gennaio 2017 ” Le persone affette dalle malattie rare indicate nell’Allegato 7 al presente decreto hanno diritto all’esenzione dalla partecipazione al costo delle correlate prestazioni di assistenza sanitaria”. Pertanto, lโAllegato 7 ha sostituito il precedente Allegato 1 del Decreto Ministeriale 279 del 2001.
Nel testo del DPCM il Capo IV รจ dedicato specificatamente all’Assistenza sociosanitaria, il Capo VI รจ dedicato all’Assistenza specifica a particolari categorie.
Le Regioni ย potranno garantire servizi e prestazioni ulteriori rispetto a quelle incluse nei LEA,ย utilizzando risorse proprie (CD Extra LEA).
Aggiornamento e monitoraggio dei LEA
Per garantire lโaggiornamento continuo, sistematico, su regole chiare e criteri scientificamente validi dei Livelli essenziali di assistenza, รจ stata istituita laย Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEAย e la promozione dellโappropriatezza nel Servizio sanitario nazionale.
Inoltre, conย decreto del ministro della Salute del 21 novembre 2005ย รจ stato istituito, presso il Ministero, ilย Comitatoย permanenteย per la verifica dellโerogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (Comitato LEA), cui รจ affidato il compito di verificare lโerogazione dei LEA in condizioni di appropriatezza e di efficienza nellโutilizzo delle risorse, nonchรฉ la congruitร tra le prestazioni da erogare e le risorse messe a disposizione dal Servizio Sanitario Nazionale.
