Le ittiosi sono una famiglia di disordini genetici cutanei caratterizzati da pelle secca, ispessita e squamosa. I dermatologi stimano che vi sono almeno venti varietà di ittiosi, ma i quattro principali tipi sono:
- Ittiosi vulgaris
- Ittiosi lamellare
- Ittiosi X-Linked
- Ipercheratosi epidermolitica
Alcuni esperti suddividono la ittiosi lamellare in due categorie: la vera lamellare e la nonbollosa erythroderma ittiosiforme congenita (CIE). Vi sono altre forme anche più rare di ittiosi; queste sono talvolta considerate come menomazioni diverse. Un elenco di tali forme più rare è riportato alla fine.
La maggior parte di varietà di ittiosi colpisce soltanto una persona su molte decine di migliaia: l'ittiosi vulgaris, spesso chiamata “comune” (in latino vulgaris significa comune) è la sola eccezione. Essa colpisce approssimativamente una persona ogni 250. Il nome è più raro del disordine stesso, che spesso passa non diagnosticato perchè le persone affette pensano di avere semplicemente “pelle secca” e non cercano trattamenti.
L'ittiosi X-Linked (legata al cromosona X) è meno comune, di solito più severa, e ricorre soltanto nei maschi. Essa colpisce grosso modo uno ogni 2.000/6.000 nati.
L'ittiosi lamellare, la CIE e l'ipercheratosi epidermolitica (talvolta chiamata bollosa perchè produce delle verruche) sono ancora più severe e possono colpire meno di uno ogni 100.000 nati; taluno stima l'incidenza soltanto da uno a cinque casi per un milione di nati. |