Ittiosi Sindromiche

La sindrome di Netherton (SN) (sinonimi: NS, Sindrome dei capelli a bambù, Sindrome di Comèl-Netherton)

è una malattia cutanea caratterizzata da eritroderma ittiosiforme congenito (CIE) associato a un difetto caratteristico del fusto del capello (tricoressi invaginata; TI) e sintomi di atopia. L'incidenza è stimata in 1/200.000 nascite. Di solito i pazienti presentano alla nascita eritrodermia e desquamazione generalizzata e ritardo della crescita. Sono frequenti la disidratazione ipernatremica, le infezioni ricorrenti e il malassorbimento intestinale con diarrea. Il decorso della malattia è eterogeneo: l'eritrodermia generalizzata può persistere in alcuni pazienti, anche se di solito evolve durante l'infanzia nell'ittiosi lineare circonflessa (ILC). L'ILC è una malattia cutanea più lieve e altamente caratteristica, che consiste in placche eritematose migranti con squame a doppio margine. Le anomalie dei capelli di solito diventano evidenti dopo il periodo neonatale, e i capelli radi e fragili sono dovuti alla TI (capelli a bambù osservati alla microscopia ottica) e a altre anomalie del fusto (pili torti e/o tricoressi nodosa). Sono colpite anche le ciglia e le sopracciglia. La maggior parte dei pazienti sviluppa sintomi di atopia, compresa l'asma, la dermatite atopica, le allergie alimentari, l'orticaria, l'angioedema e presenta livelli elevati di IgE. Altri segni clinici sono il ritardo della crescita e dello sviluppo, la bassa statura e, raramente, l'aminoaciduria intermittente. Alcuni casi si associano a deficit cognitivo. La SN è una malattia autosomica recessiva dovuta alle mutazioni del gene SPINK5 (5q31-q32) che codifica per LEKTI, un inibitore della proteasi serinica. Il deficit di LEKTI produce un aumento dell';attività idrolitica tripsina-simile nello strato corneo (SC), provocando una desquamazione prematura dello SC e un difetto grave della barriera cutanea. La diagnosi precoce può essere problematica, in quanto i segni più caratteristici (TI e ILC) compaiono di solito non prima dell'infanzia. Ai fini diagnostici è stato proposto un test immunoistochimico sulle biopsie cutanee, che mette in evidenza il deficit di LEKTI, anche se la conferma della diagnosi deve avvenire con l'identificazione della mutazione patogenetica attraverso le indagini molecolari. La diagnosi differenziale si pone con le altre eritrodermie infantili, in particolare l'eritroderma ittiosiforme congenito non bolloso (si veda questo termine) e la psoriasi eritrodermica. Devono essere escluse anche la dermatite atopica, l'ittiosi lamellare (si veda questo termine), le sindromi da immunodeficienza primitiva, la dermatite seborroica e l'acrodermatite enteropatica (si veda questo termine). È possibile la diagnosi molecolare prenatale e deve essere proposta la consulenza genetica alle famiglie affette. Il trattamento è sintomatico e richiede una presa in carico tempestiva delle complicazioni neonatali e l'uso a lungo termine di emollienti per il trattamento dei sintomi cutanei. L'uso di steroidi e di immunomodulatori topici (tacrolimus e pimecrolimus) ha prodotto benefici in alcuni casi, anche se tali farmaci non sono indicati per un uso o un trattamento a lungo termine su superfici estese, in quanto il difetto della barriera cutanea produce un eccessivo assorbimento sistemico dei farmaci. La prognosi può essere grave nei neonati che presentano complicazioni che possono portare al decesso e, di fatto, la letalità postnatale è elevata. I sintomi cutanei e le anomalie dei capelli persistono per tutta la vita, anche se di solito la malattia migliora con l'età e la maggior parte dei pazienti inizia a crescere dopo i due anni.

 

La sindrome di Sjögren-Larsson (SLS)

è una malattia neurocutanea causata da un errore congenito del metabolismo dei lipidi. E' caratterizzata da ittiosi congenita, deficit cognitivo e spasticità. La prevalenza è stimata in circa 1:250.000 nel mondo, ma la sindrome è più comune in Svezia per un effetto fondatore. I segni clinici si sviluppano nel periodo prenatale e durante l'infanzia. L'ipercheratosi lieve è di solito presente alla nascita e progredisce verso l'ittiosi generalizzata, soprattutto sulle pieghe di flessione, sulla nuca, sul tronco e sulle estremità. A differenza di altre forme di ittiosi, il prurito è un segno prominente. Spesso è presente alla nascita una dermatite leggermente eritematosa, che tende a scomparire con l'età. I segni neurologici compaiono nel primo o nel secondo anno di vita e consistono in un ritardo nelle tappe dello sviluppo motorio, secondario a diplegia spastica e, molto più raramente, a tetraplegia spastica. Circa la metà dei pazienti non deambula. Le crisi epilettiche sono presenti in circa il 40% dei casi. Il deficit cognitivo varia da lieve a grave, anche se sono riportati rari pazienti con intelligenza normale. Il ritardo del linguaggio e la disartria sono comuni. Spesso è presente interessamento oculare con inclusioni cristalline nella retina (definite anche puntini bianchi luminosi), che sovrastano la fovea. La fotofobia e la miopia sono comuni. Sono state osservate anomalie dei dermatoglifi. I pazienti tendono a nascere pretermine. La SLS è causata da mutazioni nel gene ALDH3A2 (17p11.2), che codifica per l'aldeide deidrogenasi degli acidi grassi (FALDH), un enzima che catalizza l'ossidazione dei gruppi aldeidici degli acidi grassi. Sono state identificate oltre 70 mutazioni comprese le sostituzioni aminoacidiche, le delezioni, le inserzioni e gli errori di splicing. La trasmissione è autosomica recessiva. La SLS viene diagnosticata in base alla misurazione dell'attività della FALDH o della alcol-ossidoreduttasi degli acidigrassi (FAO) su colture di fibroblasti allestite a partire da biopsie cutanee. La diagnosi può essere confermata dalla ricerca delle mutazioni note attraverso una reazione a catena della polimerasi allele-specifica o mediante sequenziamento diretto del gene ALDH3A2. Nella prima infanzia, prima dell'esordio della spasticità, la diagnosi differenziale si pone con altre forme di ittiosi congenita, come l'ittiosi lamellare e l'eritroderma congenito ittiosiforme (si vedano questi termini). Quando compaiono i sintomi neurologici nella tarda infanzia, la diagnosi differenziale comprende diverse altre sindromi neuro-ittiosiche, come la malattia da accumulo di lipidi neutri (sindrome di Chanarin-Dorfman), la deficienza multipla di solfatasi e la malattia di Refsum (si vedano questi termini). La diagnosi prenatale è possibile con le analisi biochimiche o molecolari sugli amniociti o sul trofoblasto. La presa in carico dovrebbe essere multidisciplinare, comprendendo i neurologi, i dermatologi, gli oculisti, gli ortopedici e i fisioterapisti. Il trattamento dell'ittiosi consiste in applicazioni topiche di agenti cheratolitici o nell'uso di retinoidi per via sistemica. Le crisi epilettiche spesso rispondono alla terapia anticonvulsivante e la spasticità viene alleviata dagli interventi chirurgici. L'ittiosi può beneficiare di diete speciali con supplementazione di acidi grassi a catena media, ma gli effetti sono limitati. I pazienti di solito sopravvivono fino all'età adulta, ma richiedono cure per tutta la vita. Dopo la pubertà i segni neurologici e il deficit cognitivo non progrediscono. I pazienti che sviluppano sintomi precoci tendono ad avere forme clinicamente più gravi.

Fonte: Orphanet

In Evidenza

Affiliazioni

Cerca nel sito

Policy

Questo sito è puramente informativo e gratuito. I contenuti pubblicati e le opinioni espresse negli articoli non impegnano l'associazione se non per il generico riconoscimento. Gli articoli sono di proprietà dei rispettivi autori e vengono pubblicati a giudizio insindacabile dell'associazione. Gli articoli tratti da altri siti e/o che riproducano pubblicazioni contengono la citazione della fonte. É consentita la riproduzione di articoli ed illustrazioni contenute in questo sito, purche’ ne sia citata la fonte.

Informazioni

Unione Italiana Ittiosi – UNITI - ROMA. Telefono: 339 7969785 info@ittiosi.it C.F. 97298010584

Privacy

L'iscrizione a UNITI comporta necessariamente l'inserimento dei dati personali in un archivio al fine di consentire all’Associazione la gestione dei contatti con i propri associati. Poiché l'Associazione si rivolge principalmente ai malati di ittiosi, i dati inseriti nell'archivio sono considerati "sensibili" in quanto sono idonei a rivelare lo stato di salute dell’interessato (art 4 codice di protezione dei dati personali). Pertanto possono essere raccolti e trattati solo con il consenso dell’interessato... [Continua a leggere...]

Credits

Il contenuto del sito è puramente informativo e gratuito in tutte le sue parti. L’Accesso all’area riservata, nella quale sono archiviate fotografie, filmati e documenti sensibili, è consentito solo ai soci ed è protetto da username e password. La riproduzione o divulgazione dei documenti caricati nell’area riservata è assolutamente vietata. É invece consentita la riproduzione degli articoli e delle illustrazioni pubblicate nel sito purchè ne sia adeguatamente citata la fonte. Ogni articolo od opinione della quale non sia stata eventualmente ed esplicitamente dichiarata la fonte deve essere attribuito all'Associazione che se ne assume integralmente la responsabilità. Il sito non contiene spazi pubblicitari che non siano esplicitamente ed inconfutabilmente dichiarati.